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mercoledì 8 giugno 2011

L'Invidia e il Destino


Si racconta, dalla notte dei tempi, che, quando la terra era sommersa dalle acque e pochi lembi ne affioravano in superficie, vivevano esseri perfetti, anime pure dotate di corpi quasi eterei,che si incontravano ogni volta per dar vita alla perfezione dell'universo. In questo, l'alchimia delle anime gemelle, si manifestava ad ogni nuova vita che nasceva e cresceva con la consapevolezza di incontrare, la perfetta metà di lì a poco...Poi avvenne il cataclisma peggiore che si potesse immaginare il mondo si evolse,la terra cambiò aspetto, le anime presero corpo divennero uomini e donne; due di loro un giorno s'incontrarono e si amarono, i loro corpi si fondevano alla perfezione, emanavano luce propria, gli sguardi persi l'uno dentro l'altra diffondevano brividi nell'aria. 


Un'altra donna innamorata di lui guardava con cattiveria quella coppia speciale ammirata da tutti..il suo nome?... INVIDIA!!


L'invidia non sapeva come fare per separarli, voleva essere lei ad averlo e ad essere il suo completamento corporeo e spirituale, allora cercò il destino in cima alla montagna più alta e gli chiese aiuto in cambio del suo corpo. 




Egli l'ammonì dicendole che il suo era un tentativo pericoloso e che se faceva questo l'universo non sarebbe stato più lo stesso, egli è il destino e quando interviene nessuno può  fare più nulla. Lei non volle sentire ragioni, e propose al lui un patto, ogni plenilunio lei sarebbe tornata  e l'avrebbe amato anche se le sue sembianze fossero state orribili.. questo fino alla fine dei tempi.


Il destino allora accettò ma disse " verrà il tempo in cui queste due anime gemelle saranno nuovamente unite, tutto avrà fine, poichè l'universo sarà di nuovo in equilibrio perfetto!"


Detto questo pronunciò frasi in una lingua sconosciuta; terremoti e maremoti fecero emergere altre terre le anime furono separate e sparse affinchè non si ritrovassero più, e per essere ancora più crudeli, diedero sempre loro corpi di natura diversa ma tanto vicini da sfiorarsi, solo ogni 500 anni sarebbero tornati ad essere uomo e donna affinchè il destino giocando le sue carte avesse la possibilità di ricreare l'equilibrio universale.

E questa è la storia di quelle due anime speciali che l'invidia volle condannare!

lei divenne goccia di pioggia ed egli raggio di sole, attraversava il suo corpo scindendone le parti in scintillanti colori: si creò l'arcobaleno!




cadde come rugiada formando pozzanghere ferme ed egli divenne vento, soffiava leggero sul pelo dell'acqua per farla vibrare e poi forte ed impetuoso per poterla toccare




e lei divenne acqua e lui letto del fiume, sinuoso il suo corpo si muoveva tra le sue anse, scivolando dolcemente come una carezza, ed egli le donava un posto sicuro dove lasciarsi andare...e nacquero cascate fragorose per potersi amare







poi divenne sabbia e lui deserto, chiedeva aiuto al vento per accarezzarla dolcemente, e tappeti di sabbia si disegnavano sempre, finchè soffiava forte ed impetuoso sollevandoli in vortici d'amore: e si creavano le dune

si fece spiaggia e lui il mare, ad ogni risacca un brivido li sfiorava, rinfrescava la sua riva di morbida shiuma, regalando conchiglie e stelle marine per adornarle le vesti trascinando via negli abissi granelli infini del corpo di lei
e poi si fece terra e lui sole, di nuovi germogli la vestiva, riflessi colorati tra le fronde degli alberi e l'immensità del mare per farla brillare: nacque la primavera che dona al mondo una nuova vita


e poi divenne notte e lui giorno, per pochi attimi arrivavano a sfiorarsi tra le scie di un orizzonte d'estate: e nacque il tramonto


e divenne arpa e lui suono, avvolgeva le corde avviluppandosi a lei in attesa della vibrazione dell'estasi, che l'avrebbe separato librandosi nell'aria creando la musica!

lei divenne sirena e lui scoglio, ogni notte erano insieme ad osservare quella luna triste che si specchiava nel mare ma che piano piano scompariva creando le fasi lunari



Finalmente divenne donna e lui uomo, ma il destino li fece appena sfiorare...poi si allontanarono; si cercavano perchè qualcosa loro mancava, avevano il giusto involucro ma non si potevano ritrovare, non ancora, non questa volta...





allora lei chiese di diventare luce ed egli il buio della notte, affinché insieme potessero illuminare il cammino di chi ha perduto il sentiero del proprio destino.




            Costy©2010

8 commenti:

  1. Costy... il tuo scritto E' BELLISSIMO. Fiaba, leggenda, mito si fondono anch'essi per dar vita ad autentica POESIA. Ti ammiro molto. BRAVA!

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  2. Ma ciao Mary..grazie.... nottambula pure tu??

    L'ammirazione è reciproca mia cara, splendida amica.

    Notte incantata di bei sogni...Costy

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  3. Bellissima Costy....m'hai fatto sognare...
    "allora lei chiese di diventare luce ed egli il buio della notte, affinché insieme potessero illuminare il cammino di chi ha perduto il sentiero del proprio destino."

    in chiusura l'invidia si è dissolta..eppure io credo sia un vissuto davvero amaro. Non riuscire a gioire della felicità altrui..il buono che è in noi , brama il desiderio di vedere il bello nell'altro..e se foosse il bello ,un'altra donna , ben venga se essa è fonte di vera felicità..sereno giorno Costy..
    Dandelìon

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  4. Si son daccordo con te...Dandelion, sapere che la felicità dell'altro è dovuta ad un'altra persona deve dare gioia non tormento...restare in disparte ad osservare la felicità altrui ti appaga sempre, guardare la serenità negli occhi dell'altro e godere il suo sorriso è vera fonte di vita. Tutto il resto è solo cattiveria inutile.
    Serenità anche a te da Costy

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  5. Ciao Edoardo..grazie mille di essere passato a leggermi.
    Un salutone ...muakk

    Costy

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  6. mi ha ricordato un film questo tua racconto .....il titolo me lo sono scordato ...lui di notte diventava lupo e lei di giorno falco ...per una maledizione che aveva mandato su loro un prete che voleva lei ...ma l'amore non era ricambiato e allora li aveva maledetti ...il finale ..quelli che piango come na fontana ma felice ...la clessica storia vissero felici e contenti .....e nello stesso tempo mi ha ricordato una canzone che adoro ...diamante lei e luce lui ....di annalisa scarone .....

    Stasera la luce, si sente importante,
    si guarda allo specchio, con aria elegante
    e non c'è niente al mondo che la può distogliere
    da tanta bellezza che il suo diamante è.

    L'abbraccerà, rallegrerà, solleverà se mai cadrà,
    difenderà, sempre sarà, diamante lei e luce lui.
    L'abbraccerà, rallegrerà, solleverà se piangerà
    difenderà, perdonerà, diamante è lei e luce è lui
    Per sempre, per sempre.

    Stasera diamante si sente speciale,
    colora la mente, in ogni sua parte,
    e non esiste il buio e la solitudine
    non ha alcun potere da quando luce c'è.

    L'abbraccerà, rallegrerà, solleverà se mai cadrà,
    difenderà, sempre sarà diamante lei e luce lui.
    L'abbraccerà, rallegrerà, solleverà se piangerà,
    difenderà, perdonerà, diamante è lei e luce è lui
    Per sempre, per sempre.

    Colora la mente in ogni sua parte stasera
    e per sempre io luce e tu diamante.

    sempre inscindibili e disuniti nello stesso tempo ....per il resto concordo con dandelion.....ti scriverei le stesse parole ....

    e oogni tanto rivivere le nostre storie e farci il tuffo nel passato ....ne vale la pena .....perchè anche di questo si vive ....un bacio costy buon venerdi

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  7. Il film di cui parli penso sia Ladyhawke con Michelle Pfiffer e Rutger Houer ..è bellissimo l'ho visto molte volte ed è stato girato in un castello qua vicino. In effetti l'accostamento cii può stare anche se il mio era più legato alla realtà..nel senso che penso al destino che a volte fa sfiorare le persone giuste in tempi sbagliati e quanto l'influenza della cattiveria fa il resto.

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