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martedì 20 dicembre 2011

CHE SIA UN FELICE NATALE!!

Spogliate 
l'albero di decori,
aprite i vostri cuori,
amate chi è intorno a voi
e pregate per chi vi è lontano.
Lasciate l'effimero
per l'amore sincero.
Asciugate le lacrime 
dei bimbi per strada,
donate il tempo all'anziano solo,
leggete un libro ad un ammalato,
date un rifugio al cucciolo infreddolito,
elargite sorrisi anche quando volete piangere,
guardate negli occhi la gente che non ha niente,
portate un fiore sulle tombe dimenticate...
è questo 
il Natale che voglio
ecco perché 
il mio albero è spoglio.


Costy 20 dicembre 2011

                                         
                                        Felicità per tutti e grazie di avermi accolta nei vostri cuori.
Buon Natale

martedì 13 dicembre 2011

Simone, ucciso dall’amico d’infanzia

Sono sconvolta!!
Direte, è normale,  piangi per un canarino morto figuriamoci per un ragazzo.. ma la cosa mi ha ulteriormente angosciata essendo madre di un loro coetaneo.
Pensare che un ragazzo per futili motivi si arma, arma la sua mano per colpire il suo più caro amico deve far riflettere.
Ho usato la parola arma perché è la mente che arma … non siamo animali abbiamo un cervello pensante ma non lo usiamo!!
C’é chi usa le mani pensando che creino pochi danni, chi le lame affilate, chi oggetti e chi addirittura le pistole, ma tra la rabbia e l’azione c’è il pensiero, bisogna fermarsi a riflettere prima di agire … perché, che sia a mani nude o con armi, il gesto e il rischio sono identici … si può togliere la vita in un attimo.
Perché tutto questo? Perché la violenza in un mondo civilizzato fa sempre più parte del quotidiano?
Cosa succede ai nostri figli, ai nostri vicini, ai nostri amici…? Cosa fa scattare quella molla terribile che è l’ira; quella ignobile azione che chiede all’essere umano di dimostrare la propria forza e il proprio potere con la violenza delle azioni.
Un tempo la storia ci parlava di popoli primitivi abituati, come fanno gli animali a difendere il proprio territorio da soprusi e sopraffazioni di civiltà che si imponevano migliori, ma, oggi..nel 2011, c’è ancora un mondo così ignorante, così superficiale, così primordiale che butta all’aria secoli di storia e di vita civile per reagire ad un rifiuto con minacce e pugni; con assassinii … con violenza?
Ieri, preparavo un dolce per mio nipote che compiva 19  anni, proprio come il ragazzo morto sotto il peso delle impalcature di un concerto; non ho finito di piangere per quel giovane che la notizia terribile su Simone e Cesare mi ha scioccata. Ti vien voglia di non sentire più nulla, di fare come gli struzzi, nascondersi nella sabbia e tenere fuori il mondo … ma non serve.
Non serve perché oggi c’è una madre che piange suo figlio morto senza una ragione; e l’assassino non è il millantato straniero, né il rivale in amore, né uno sconosciuto ma l’amico che chissà quante volte è stato a casa sua, quante condivisioni di gioie e di piccoli dispiaceri; compagno e complice di bravate da ragazzini… ed oggi com’è possibile per questa madre chiedere conto del perché..della ragione che le ha portato via per sempre l’amato figlio per mano del suo miglior amico.
E poi c’è il pianto di un’altra madre che s’interroga sul suo amato figlio, di come abbia potuto arrivare a tanto, non c’è ragione non se ne trova soluzione,non è una semplice bravata, uno scherzo giustificabile… né la mancata educazione ai valori dell’amicizia e della famiglia … non c’è una motivazione  analizzabile a freddo, sono ragazzi normali e buoni, ma, hanno un avversario terribile, .. la vita quotidiana che li ghettizza se non sono in un certo modo negli atteggiamenti come nella realtà apparente del  visivo; c’è una società che rapisce i nostri figli facendoli diventare uno strumento non più in grado di reagire secondo coscienza..non in grado di pensare alle conseguenze delle azioni … è una generazione invisibile, trasparente e superficiale, figlia della multimedialità e che si vergogna delle frasi su facebook e non si vergogna di dare un pugno in faccia ad un amico (che sia deleterio o no).
Poi c’è il dramma peggiore di tutti… quello di Cesare...che, consapevole di quel che è stato, non capisce cosa ha fatto e perché l'abbia fatto; e lì solo col suo dolore che sicuramente gli dilania l’anima per aver tolto il respiro al suo amico di sempre, Simone.
Non può chiedere aiuto a nessuno, Cesare, se non a se stesso per capire, per superare se mai sarà possibile l’onta che gli pioverà addosso dopo questo episodio.
Adesso tutti lo additeranno, verrà costruito dai media che ci sguazzano, un nuovo mostro… ma Cesare non è un mostro, è un ragazzo che si porterà un peso terribile per tutta la vita e che va aiutato a non perdersi nei meandri oscuri del dolore;
di  episodi così, purtroppo, sono piene le nostre città ma,  se ne parla solo quando ci scappa il morto.




Sono profondamente addolorata per entrambe le famiglie che non si daranno pace per lungo tempo ma, confido nell’angelo che, volerà tra le nuvole e scenderà in terra a fermare la mano di ogni figlio, di ogni fratello di ogni vicino che avrà la tentazione di colpire l’amico di sempre.
Ciao Simone…

Spente  le  luci della gioia
spogliato l’albero dai colori della vita
riposte le speranze in scatole ingiallite
pianto che sa di muschio.
Le braccia tese di Gesù Bambino
verso il nuovo angelo che  si avvicina


martedì 6 dicembre 2011

LA FIEREZZA DI UN SOLDATO...

La fierezza di un soldato,
incomincia con una firma, posta in calce ad un documento “lo zio Sam ti chiama, vuole te!” per odor di giustizia e onor di patria …

La fierezza di un soldato,
continua alla stazione, alle banchine del porto … tra fumi incantatori di camini e ciminiere, saluti col sorriso ai suoi cari, sa di tornar vittorioso, lui …, parte per salvare vite!

La fierezza di un soldato,
sta nel lungo viaggio goliardico con i compagni di camerata, che in poche ore raccontano la loro vita, è nei canti di regioni e stati diversi mescolati insieme perché siano unico coro!

La fierezza di un soldato,
si sveglia al suono dell’alzabandiera, finalmente nella terra straniera, dove far veder quanto vale la sua livrea; è il signorsì al primo ufficiale di comando che gli impone la sua destinazione.

La fierezza di un soldato,
è il suo equipaggiamento tirato a lucido e portato con ardore, nulla lasciato al caso perché è un soldato e per giunta americano!

La fierezza di un soldato,
comincia a vacillare quando entra nella città sventrate, a terra un tappeto di corpi, e donne violentate,… WELCOME!!
La fierezza di un soldato comincia a farti male?

La fierezza di un soldato,
spalanca gli occhi all’alba di un giorno di pianto, ai compagni mutilati ieri proprio non riesce a pensare!

La fierezza di un soldato,
comincia a farsi domande su domande, perché tanto orrore!!
Passa tra file di corpi di madri e figli, di nonni e cani, cumuli di vestiti e di scarpe senza più padroni …
case senza più mattoni … letti senza le lenzuola … e lunghe file di steccato bianco che si inerpicano lungo la collina … l’unico … pazzesco !… rimasto in piedi!!

La fierezza di un soldato,
inizia a strapparsi le lustrine dal petto, non ci sono medaglie, questa non è vita e non è morte da soldato …né da uomo!

La fierezza di un soldato,
non esiste più al tramonto, dietro una siepe di filo spinato contro cui uomini, d’ogni età e credo, son stati fucilati, nel vano tentativo di trovar salvezza al di là del confine.

La fierezza di un soldato,
si spegne inesorabilmente, quando, l’ultimo brandello di cuore viene lacerato dagli occhi tristi di un bambino senza un piede che gli si palesa davanti con le mani giunte e nel suo incomprensibile dialetto gli ripete all’infinito …”Ti prego sarò tuo schiavo ma non mi uccidere … non sono che un bambino … non posso farti del male. Non voglio la cioccolata, rivoglio la mia mamma e la mia casa!"

La fierezza di un soldato,
risplende nelle lacrime copiose, che arrugginiscono le sue armi, in quelle mani nude che afferrano quella terra non sua e ne riempie le tasche …
La fierezza di un soldato
è  alzare lo sguardo al cielo sperando nel nuovo giorno, per gridare io c’ero … ma ci sarò ancora per costruire una pace duratura..





La fierezza di un soldato è la mano tesa a quel suo nemico, è la speranza senza fine che il giorno di pace verrà domani!



mercoledì 30 novembre 2011

una ricetta per i bambini di Rocchetta Vara


Con questo post intendo partecipare alla lodevole iniziativa del blog http://melagranata.it a favore di una cooperativa sociale di Borghetto Vara, la Cooperativa Gulliver, che si prende cura di anziani, disabili e bambini. Riporto le informazioni pubblicate sul sito:

I bambini erano accolti in due case-famiglia, due Comunità educative in cui i ragazzini, già tanto provati dalla vita, potevano trovare calore e speranza per il loro futuro.L’alluvione della scorsa settimana ha reso pericolanti ed invivibili le strutture, ha trascinato via auto e pullmini per i trasporto di bimbi e disabili, ha spazzato via abiti, giocattoli e scorte di cibo.
Paola e Fiorella, due responsabili della cooperativa, hanno messo al sicuro i bambini, di notte, prima guadando un fiume e poi con gli elicotteri, quindi sono tornate quassù per ricostruire, per dare ai bimbi una speranza.Ecco, allora, il progetto: pubblichiamo tante ricette per i piccoli delle case famiglia.
Siamo sotto Natale, lasciate libera la fantasia, potranno essere dolci o meno, andranno tutte benissimo!
Forniamo, oltre alla ricetta, le informazioni necessarie perché i nostri lettori capiscano che il nostro è un progetto più ampio, comprendano che la ricetta che hanno letto, e magari conserveranno, ha un valore più grande.
Mettiamo i riferimenti bancari della Cooperativa, chiediamo un contributo di solidarietà, chiediamo di fare il passaparola.
Le ricette, poi, le raccoglieremo tutte, con nomi e link dei vostri blog, e le doneremo a Paola e Fiorella, che le potranno stampare e vendere, destinando il ricavato ai piccoli delle case famiglia.
Ecco i passaggi base di questa iniziativa, dunque:
- Postate una ricetta per i bambini del Gulliver, chi ha un blog scriva un post dedicato, che contenga le informazioni necessarie. Potete partecipare tutti, con o senza blog, con ricette ( una o più!) nuove o già postate. Mettete un link qui sotto, nei commenti, o mandate la vostra ricetta a melagranata@gmail.com entro il 30 Novembre, (se potete! ma non è un contest, non si vince nulla!!) Riusciremo così a creare la raccolta entro Natale! E chissà forse anche a far trascorrere un Buon Natale ai bambini delle case-famiglia!
- Mettiamo sui nostri blog il banner dell’ iniziativa, linkato a questa pagina.
- Indichiamo il numero IBAN della cooperativa, su cui ciascuno di noi, i nostri amici e i lettori dei blog potranno fare una donazione.

Con davvero poca fatica, dalle nostre case, abbiamo la possibilità di provare a fare proprio tanto, per chi la casa non l’ha più!
Grazie a tutti!
Patrizia
ED ECCOLI QUI... VI PRESENTO "I CORIANDOLI"

Ingredienti per circa 50 pezzi:


250 gr di mascarpone
250 gr di biscotti secchi tipo petit
250 gr di zucchero al velo
150 gr di cacao dolce
150 gr di burro o margarina
 3 tuorli
 un po' d'acqua
 codette colorate




Esecuzione:
tritare grossolanamente i biscotti e porli in una terrina.
Sbattere burro a pezzetti, uova e mascarpone a crema; unire lo zucchero, il cacao i biscotti e se l'impasto risulta duro (dipende dalla grandezza delle uova) aggiungere un po' d'acqua (un cucchiaio da minestra è più che sufficiente) l'impasto si deve amalgamare ma non risultare troppo molle anzi, piuttosto sostenuto.
Porre in frigo per almeno 3 ore o più. Formare con l'impasto piccole palline che rigirerete nelle codette colorate, vi sporcherete un po' le mani ma ne varrà la pena :).

PS. Rimetterle in frigo fino al momento di servire, sono fatte di mascarpone hanno la tendenza ad ammorbidirsi col calore.

Grazie all'amico Wiska per aver diffuso questa bella iniziativa.

venerdì 25 novembre 2011

25 NOVEMBRE, UNA DATA IMPORTANTE...


Nel ricordo di queste straordinarie donne e di tantissime altre che non sono salite agli onori degli altari venne istituita la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

 
25 NOVEMBRE  ricordo collegato al brutale assassinio messo in atto dal dittatore della Repubblica Dominicana, nei confronti delle tre sorelle Mirabal, il 25 novembre del 1960 catturate, violentate, pugnalate e strangolate da un manipoli di assassini agli ordini del dittatore Rafael Leonidas Trojillo.

Il dittatore, grazie all’aiuto, senza vergogna, degli Stati Uniti di America, aveva conquistato il potere nella Dominicana, espropriando beni e case, non certo per darli ai poveri, ma per arricchire i proprio beni. L’azione politica intrapresa dalle tre sorelle, Patria Mercedes (26 anni), Minerva (34 anni) e Maria Teresa (24 anni), cominciava a diventare scomoda per il regime che temeva la loro popolarità acquisita ne frattempo. Depredate di tutti i beni di famiglia, le tre sorelle, avevano avviato una lotta clandestina contro la dittatura, confluendo nel gruppo rivoluzionario “14 giugno”, divennero famose tra la gente, per la loro capacità di elevarsi con amorevolezza e grinta, come “le farfalle”.
La mattina del 25 novembre le donne, già più volte arrestate e torturate, erano state in carcere per far visita ai propri mariti, imprigionati, sempre per motivi politici. All’uscita furono rapite ed uccise. Il fatto destò enorme scompiglio nell’intero paese americano, tanto da portare dopo pochi mesi, nel 1961 all’assassinio dello stesso Trujillo e al ritorno della democrazia nel paese.
La quarta sorella Belgica Adele, dopo pochi anni raccontò il grave fatto alla scrittrice Julia Alvarez, da quel racconto nacque un piccolo capolavoro letterario “Il tempo delle farfalle”, poi diventato un bel film, manifesto della vita rivoluzionaria di queste donne contro la sopraffazione e la violenza.
 Tanti sono i pensieri che possono passare attraverso le nostre menti ed i nostri sguardi osservando questo video, forse crudo ma intriso di realtà inquietanti… ma ricordiamoci che molte donne non portano segni visibili della violenza subita… la violenza psicologica, terroristica cui veniamo spesso sottoposte non è pari come gravità a quella fisica ma è sicuramente al secondo posto. Ancora oggi una donna deve subire ogni sorta di umiliazione quando si reca ad un colloquio di lavoro, ed in un mondo fatto ad uso e consumo maschile ancora è difficile per una donna essere vista non come oggetto di piacere ma come essere umano, fatto di lacrime e sangue, di cervello e carne, di corpo ma anche di anima.


La speranza di un capovolgimento di tutto questo non può essere affidato agli uomini, ma a noi, perché nessuna donna, nessuna mamma, nessun essere vivente di genere femminile può accettare questa terribile sudditanza perpetrata senza dignità dalla notte dei tempi.

martedì 22 novembre 2011

IRONICO SOGNO??

Siamo ormai incanalati in un millennio dominato dalla tecnologia informatica che non cessa di stupire ogni giorno confondendoci le idee per l’enorme diffusione di modelli più svariati e con capacità matematico cognitive strabilianti … parlo dei robot … di quelle macchine che parevano di fantascienza 60-70 anni fa e ora sono una realtà…parlo dei telefoni, degli I-phone, dei tablet, degli I-pad, dei pc sempre più piccoli seppur con elevatissime prestazioni.
Allora mentre pensavo a tutto questo marasma confuso di circuiti elettronici mi son chiesta:- chi potrebbe possedere il PC più rivoluzionario, il più completo, il più innovativo e soprattutto quello con la maggior capienza di dati al mondo???”
La NASA? Naaaaaaaaaa
La CIA? Naaaaaaaaaaaa
Bill Gates??? Naaaaaaaa
Allora chi????
Beh..vi sorprenderà sapere che l’essere più antico della terra, il più vecchio direi, quello che tutto immaginiamo fuorché che stia davanti ad un schermo 24 ore su 24, anno dopo anno, millennio dopo millennio…
E si…è Lui che immagino,… seduto su una nuvola comoda mentre il vento diviene schermo, una colomba diviene il suo mouse e le stelline la sua tastiera…
E mi diverte pensare a San Pietro che, solido nelle sue convinzioni, continua a spostare libroni enormi prendendo appunti che Qualcun Altro gli detta.
Pensate a quante mail, quante richieste di aiuto, quante richieste superflue arriveranno a quel pc…
Sbirciamo con un altro prodigio della tecnica (una web-cam olografica mimetizzata) ciò che accade lassù in una comune giornata di lavoro…
San Pietro:- Ecco Signore..ci sarebbe questo tal Fabrizio italiano sfigato che continua a chiedere di vincere una partita di calcio…vorrebbe conquistare quella bella ragazza bionda che abita di fronte casa e…
Dio:- uhmmm oggi è 17???
San Pietro:-Si signore…
Dio:-allora Fabrizio sbatterà contro un marciapiede e si romperà il piede.
San Pietro:-Ma Signore!!! Poverino è già sfigato mo gli facciamo rompere pure un piede??
Dio:- Abbi fede… caro il mio pescatore, tu t’intendi di pesce ma io so chi abbocca!…vedi, quando Dio pianifica anche le cose brutte, ci mette qualcosa di buono… Fabrizio si farà male è vero, sarà portato al pronto soccorso, sarà operato e nel dolore,  quando gli sembrerà che tutto vada storto, si accorgerà che la solitudine non è una bella cosa e  incontrerà la donna della sua vita, figlia del suo compagno di stanza.
San Pietro sorride….e va avanti:- Ehmmm ci sarebbe quel tal Silvio..sempre italiano, milionario, stramilionario che pagherebbe un occhio della testa per essere giovane ma anche solo per avere prestazioni da giovane..che facciamo?? Io lo punirei solo per aver pensato di disturbarci per una sciocchezza simile..con tutto quello che s’è spassato..
Dio:- Uhmmm…uhmm…vediamo oggi è 17???
San Pietro:- Si Signore è sempre 17!
Dio:- Bene allora oggi Silvio vincerà al Casinò un milione di Euro…
San Pietro:-Ma come Signore è già ricco sfondato!!!
Dio:-Pietro abbi fede, il Signore cerca sempre di redimere i peccatori, è proprio dando di più che spero che si decida a donare tutto ai poveri; e non “alle povere”… voglio far si che torni mansueto e si ravveda per evitargli le pene dell’inferno finchè è qui in terra
San Pietro:-Signore con lui è tempo perso non lo farà mai… diamo questi soldi a chi ne ha bisogno
Dio:- Va bene Pietro voglio darti retta… allora li vincerà..li vincerà Rosi Bindi!!!
San Pietro:-Rosi Bindi??? E che ne farà Rosi Bindi con tutti sti soldi??? Li darà ai bisognosi penso???
Dio:- No No … non ci penserà nemmeno… appena ricevuto il danaro andrà in una prestigiosa clinica, diventerà Marilin Monroe e si divertirà ad insediare Silvio che però nonostante il suo tremendo desiderio non riuscirà a farlo alzare nemmeno di un millimetro…poi vorrà prendere la pillola miracolosa ma, …Phouf!!! …Marilin scomparirà e si ritroverà la Bindi nel letto!!!
San Pietro:-Signore questa sì è una punizione esemplare…
Dio:- Bene, accontentato quello che crede d’esser il  mio gemello, andiamo avanti… per oggi abbiamo circa 7.345.234,90 richieste di aiuto…e meno male che abbiamo memorizzato tutto sulla nostra banca dati sennò come faremmo a ricordarci tutto???   Steve Jobs…Santo Subito!

PICCOLO DONO DEL GRANDE AMICO MASSIMO TROISI...INDIMENTICABILE!!







venerdì 21 ottobre 2011

la magia di un sogno...

LE PAGINE DELLA NOSTRA VITA... (THE NOTEBOOK)


schhhhh...silenzio, danza l'amore

martedì 11 ottobre 2011

Promesse...

Ieri pomeriggio pulizia della libreria...cassetti...contenitori e quant'altro andavano da tempo riordinati.
Risultato? Carte sparse dappertutto, nel tentativo vano di trovare collocazioni sensate per poterle ritrovare al bisogno. Già al bisogno... chissà perché poi, non si trovano mai o pensi di non averli affatto...e quando non ti servono magicamente appaiono in triplice copia!!
Ma non divaghiamo, è di altro che vorrei parlare...
Dicevo, ieri avevo tanti fogli sparsi sul letto e mi scervellavo tra cartellette e spillatrice nel tentativo di dargli sistemazione, quando, l'apertura di un finestra dall'altro capo della casa ha mandato in aria tutto il lavoro.
Sul letto un foglio incastrato tra le pagine di un libro, unico sopravvissuto al volo.
Rileggerlo è stato doloroso... quelle parole mi avevano catturato dal primo istante. Avevo letto molto in quel periodo...dello stesso amico/autore, ma niente mi aveva commosso e riempito l'anima come quelle parole e non so spiegarne il motivo. In quel periodo, come in questo momento, egli mi aveva allontanato dalla sua vita...annullata come si fa con una macchia sulla coscienza, e le lacrime inevitabili sono cominciate a scendere.
Ho fatto fatica a trattenerle e anche a chiedermi perché ancora penso e piango..dopotutto mi ha cancellato, annullando l'affetto fraterno che ci legava.
L'ho vissuto e lo vivo come un lutto...Ho perso un fratello, una persona cui ho voluto bene in maniera disinteressata e pura... ma egli ha posto un agnello in mezzo ai lupi ... sì... così mi sono sentita...
un agnello in mezzo ai lupi... eppure tutto questo non mi ha impedito di trasformare quelle parole in un video... lo donai a lui, lo donai a me..non poteva restare suo, non poteva restare mio. 

Ognuno ci poteva trovare un piccolo universo ed io ho ritrovato il mio senso ...
Continuerò ad amare sempre queste parole...forse è il video più bello, nella sua semplicità, che io abbia mai fatto.
Ovunque tu sia sappi che non ho dimenticato. Io in te ho creduto...

giovedì 6 ottobre 2011

... dentro una mela

C'è chi,... dentro una mela ha trovato un'ispirazione


e chi ha visto tutto l'universo...


 Piccolo pensiero vola a te, Steve
 hai donato a tutti noi la possibilità di incontrarci in una dimensione nuova... Grazie. 
Poche parole bastano per un grande uomo, nell'anima prima che fuori. 
Ciao

martedì 27 settembre 2011

Ai padri

Ai padri …
I padri moderni, ...
come ci fosse un tempo per definirli;
i padri attenti
e quelli che non capiscono l’essenza;
i padri che si allontanano
e quelli troppo presenti;
i padri che sorvegliano il tuo respiro
attenti e silenziosi ammirandone la meraviglia;
e quelli che piangono in silenzio l’abbandono
lo strappo forzato di una carne che era sua.
A questi padri troppo spesso poco ascoltati,
regalo una lacrima …
poiché consapevoli protagonisti di una grande lotta,
interiore e non,
per una coscienza libera dalle conformità sociali
che li rilegano a semplici elargitori di mantenimenti vari.
Figli …. amateli questi padri,
che hanno pari diritti se non addirittura aspirarne a molti di più
poiché capiscono, spesso quando è troppo tardi,
l’importanza di un ruolo spesso disatteso, a volte incompreso e marginale.
Amo questi padri,
costretti loro malgrado a ritagliarsi un piccolo angolo di vita
da dedicare (ex mogli piacendo), ai loro figli.
Amo questi padri attenti e premurosi,
che non comperano affetto ma lo vendono a braccia aperte.
Non tutti i mali a volte vengono per nuocere …
se si acquista consapevolezza che dai figli non si divorzia mai.


                                                                                                          Costy 27 settembre 2011



lunedì 26 settembre 2011

e l'autunno si veste di foglie

L'atmosfera è tiepida
preannuncia velate di colori all'imbrunire;
il rosso ed il giallo la fan da padrone,
un mantello di caldo tepore ricopre la terra...
è l'autunno...
Si veste di foglie e si profuma di muschio
si sdraia, indossando il suo vestito più bello;
comincia il sogno l'umida terra
nell'attesa del nuovo risveglio.

sabato 24 settembre 2011

Un'altro artista dal cuore grande!

Ragazzi...non me ne volete ma oggi la rivisitazione storica della Chanson de Roland mi ha fatto respirare nuovamente l'aria della mia adorata Francia... pensare che io non ho mai amato la lingua francese e adesso la comprendo, la parlo e la traduco è ancora un mistero. Imparare una lingua a 40 anni e per merito di un musical che mi ha aperto le porte lasciando che la mia anima passasse la frontiera è stata ed è un'esperienza incredibile...mio marito il più delle volte mi poneva la mano sulla fronte a controllare che non avessi la febbre alta. Lui mi conosce benissimo sa del mio disamore per questa lingua e quando mi ha vista presa dal turbinio di film, musical e canzoni, (persino il decoder ho acquistato per guardare i programmi dalla Francia), si è chiesto più volte se dentro sua moglie fosse entrato qualche strano essere paranormale. Avevo preso contatti con tutti gli artisti del mio primo musical, e con alcuni restavo a scambiare messaggi il più delle volte dopo l'una di notte quando rientravano da concerti e serate. Inizialmente usando un traduttore e poi decisamente senza... piano piano tutto è diventato facile; poi ho incontrato un'amica speciale di nome Lydia in un momento particolare della sua vita in cui non era serena e ci siamo piaciute subito. Ho cominciato a scrivere poesie e testi addirittura in francese ( Lydia mi ha aiutata un po' ) e richiedevo spesso musical o cd originali dalla Francia anche per poterli condividere a scuola con i miei ragazzi. Ed in questo mio condividere poesie e pensieri ho conosciuto lui...Davide Esposito, dolce cantante italiano, famosissimo in Francia perchè autore di molte canzoni di successo tra le quali quelle di Emmanuel Moire e di Gregory Lemarchal di cui vi ho parlato nello scorso post. Davide mi ha scritto molte volte, è stato gentilissimo, non inviava facilmente commenti pubblici nelle pagine degli amici virtuali, con me lo fece e si scatenò una specie di caccia al perchè, al chi ero io per lui per avermi mandato gli auguri di Buona Pasqua ecc.
Una persona così buona, alla mano, così gentile è difficile da incontrare e ricevere anche un minimo di attenzione da parte sua per me è stato un privilegio. Aveva da poco concluso il lavoro sul suo nuovo cd quando inviò in anteprima un piccolo pezzo del suo video...mi piacque moltissimo ed allora gli chiesi come fare a comprare il suo cd perchè in Italia non si vendeva. Lui mi disse dammi l'indirizzo tuo e ti mando un demo ..poi quando acquisti l'originale mi mandi il libretto che te lo firmo con grande piacere.

Lo feci...era un venerdì sera gli augurai una buona notte in attesa di sue prossime notizie. Il martedì successivo al ritorno da scuola mio marito sale con un avviso della posta...c'era da ritirare qualcosa. Torna con un piccolo pacchettino, mi chiede se avevo ordinato qualche altro musical; io disorientata e sorpresa quanto lui, gli dico di no. Ma il pacco arriva da Parigi!!! lo apro e vedo il cd di Davide... accompagnato da una dedica..poi un ulteriore biglietto con un'altra dedica...madonna..non potete immaginare il tuffo al cuore che ebbi quel giorno, persino mio marito era emozionato..non si spiegava il perchè un cantante si fosse disturbato tanto per me...mi disse: - ma vedi questa che s'è fatta mandare gratis il cd!!. Certo io non volevo ho fatto di tutto perchè alla fine mi ha mandato l'originale e volevo pagarlo perchè è giusto ricevere il frutto del proprio lavoro..ma lui non ne voleva sapere. L'ho ascoltato..è un incanto..già il cd effetto vinile è simpaticissimo..ma il suo contenuto è stupendo. Ed allora, visto che sembrate apprezzare lo condivido volentieri con voi. In questo cd ci sono alcuni ospiti importanti come Claudia Cardinale che introduce con la sua voce delicata e sensuale il brano chiamato Dolce vita.



Grazie Davide.. sei una persona speciale.

giovedì 22 settembre 2011

Agli angeli che attraversano le nostre vite

In questi ultimi giorni mi è capitato di ricordare anime che hanno condiviso realmente o virtualmente un piccolo pezzo della loro vita con la sottoscritta; ieri un piccolo pensiero dell'amica Ale mi ha fatto tornare indietro nel tempo quando un amico francese Remì, dolce signore di 67 anni passò per caso a leggere di me nel sito di un noto cantante francese suo omonimo di nascita...mi volle bene da subito, mi chiamava dolce amica italiana e non perdeva mai occasione di farmi un saluto e di postarmi un commento... la nostra amicizia era iniziata da poche settimane ma la simbiosi è stata incredibile; sapevo di una figlia che stava poco bene e cercavo di stargli vicino come potevo. Poi c'è stato un tempo in cui linea internet e Myspace andavano da schifo e non riuscivo ad aprire le pagine..tutto bloccato per cinque giorni!! Quando riuscii a rientrare restai senza fiato...Remì se n'era andato... al posto del suo bel volto/avatar che guardava fuori dalla finestra c'era una lampadina e una croce...trovai decine di messaggi suoi... fino all'ultimo mi aveva cercata ed io non ero lì...non sapevo! Suo figlio per un po' di settimane ha risposto e letto i vari messaggi che arrivavano..poi più nulla
Ho pianto tanto, gli ho dedicato una poesia... il suo ricordo è rimasto dentro di me scolpito a fuoco..."dolce amico francese". Ed alla mente mia non manca mai come fosse aria vitale per i miei polmoni, un'altro amico francese che non c'è più.
video
Non so quanti di voi conoscano la voce ed il volto di Gregory Lemarchal: questa voce d'angelo che è passato sulla terra per donarci la sua anima e poi è tornato in cielo tra le stelle...lui è il mio tesoro, la sua storia e la sua voce  mi hanno colpito moltissimo... ho ascoltato la sua canzone Mon Ange centinaia di volte, piangendo ogni volta perché penso che sia la più bella canzone d'amore mai scritta, da un giovane di appena 24 anni, poi! .
Oggi ho voglia di farmi e di farvi un dono...oggi l'ho tradotta e la posto qui per condividerla con voi...con i miei amici virtuali che scandiscono con me i momenti del nostro tempo... mi scuso, con chi conosce meglio di me il francese, per gli eventuali errori, ma la traduzione letterale a volte non riporta fedelmente la magia di una poesia in musica.

Spero vi piaccia e che la dedichiate agli amori della vostra vita...
Per chi volesse ulteriormente approfondire http://gregorylemarchal.artiste.universalmusic.fr/

martedì 20 settembre 2011

Ohiii che dolor!

Uff..pant pant...Oggi sono particolarmente stanca...spossata direi.
Il frullare di questi ultimi tempi ha lasciato la sua scia sul mio fisico, decisamente pesantuccio da portare in giro!
Poi l'altro giorno un attacco improvviso di sciatalgia mi ha messa definitivamente al tappeto.
E' in certe occasioni, quando il fisico non vuole saperne e ti molla, comprendi quando sia importante la salute; ogni più insignificante apparentemente banale dettaglio fisico e biochimico messo da Dio nel nostro corpo può lanciare segnali di allarme e prendere, con mania di protagonismo, il primo posto nella scaletta della tua giornata tipo.
In 44 anni di onorata carriera il mio corpo poche volte s'è lasciato andare all'oblio dei sensi di una sana e fisiologica pennica pomeridiana...anche morta di stanchezza mai che mi riesca di dormire di pomeriggio...beh ieri son crollata!! E come mai???? La cosa è preoccupante...starò diventando vecchia??? Oh my God!
Faccio fatica a tenere gli occhi aperti...però il dolore alla gamba non mi ha impedito ieri di fare piccoli lavori sartoriali: gli shorts da calcio del bimbo della mia vicina esigevano attenzione ...potevo deluderlo??? noooooo..... appena indossati si sono sfilati e non ha potuto farne sfoggio con gli amici del piazzale di casa!!
Allora dolore o no le cose si fanno uguale... e poi stiraggio, riparazione camicia e pantaloni ..alla fine manco me ne sono accorta che avevo male...solo che ihihih poi non riuscivo ad alzarmi.!!!
Vabbè son stata furba lo ammetto...avevo la sedia con le rotelle e quindi mi son mossa ugualmente... zitta, zitta; quatta, quatta, senza farmi accorgere da marito e figlio che stavo male mi son trascinata in bagno e mi è venuto in mente l'antico rimedio (stregoneria dice qualcuno!!) garza,cotone idrofilo ed erbe svedesi pronte all'opera con pellicola trasparente (dita di piedi e mani incrociate nella speranza di fortunata quanto sperata guarigione con annesso cervello concentrato all'autoeliminazione del danno)

Miracolo della natura!! Dopo un'ora ero in piedi...forza della natura o forza di volontà..boh!! L'importante è tornare ad utilizzare la maggior parte delle funzioni corporee in semi-autonomia, scongiurando ricoveri ospedalieri già dal consorte palesati...Tiè!! ahaha non è ancora l'ora della rottamazione... C'è da attendere ancora gli incentivi statali o il 3x2 del prossimo volantino!

Per ora mi avrai ancora tra i piedi! ihihih ;)

sabato 17 settembre 2011

Lavori in ... corsa

Eccomi qui...armata di tutto punto!!

Pinza, cacciavite e... pazienza!!!

Oggi, come ogni anno ormai da tempo, i ragazzi non ci sono...il primo sabato dall'inizio delle lezioni è giorno di filone semi-autorizzato dalle famiglie che fanno finta di non sapere ma si ritrovano al ritorno con figli che ancora dormono o la casa piena di sabbia...(??????)
Lo farei volentieri anche io...sigh!

Beh, comunque approfitto della loro assenza e della giornata leggermente meno calda per resuscitare o dare l'estrema unzione a due pc che proprio non ne vogliono sapere.

In questi giorni stanno soffrendo il caldo pure essi, si sciolgono e fanno i capricci... ma devono lavorare per cui aria nuova, pulizia e se è il caso sostituzione pezzi.

Devo dire che in una sorta di attività di coinvolgimento reciproco misto tra stima e fifa...i suddetti ultimamente appena vedono avvicinarsi la sottoscritta con un cacciavite in mano si autoriparano...potere della suggestione???

Ma allora anche le macchine hanno un anima..ohibò!

Comunque la cosa sta diventando più che divertente..i proff. il più delle volte mi guardano sgranando gli occhi e ripetendomi ogni volta: ma se un attimo fa non andava!!!! Ma parlate la stessa lingua voi due????

Io non lo so!! So solo che il più delle volte mi avanzano i pezzi ma funzionano lo stesso...merito delle mie carezze??? della cura maniacale nella pulizia o semplicemente perché non è arrivata ancora l'ora di rottamarli?

Già perché poi subentra una specie di legame affettivo e se c'è anche una minima possibilità di recupero io ci provo.
Ricevo spesso i complimenti dei tecnici visitatori annuali che si meravigliano dell'efficienza e della tenuta delle macchine che paiono appena installate nonostante abbiano superato l'adolescenza...
Vabbè... me ne prendo cura come fosse roba mia ed i ragazzi devono avere macchine efficienti e pronte altrimenti sclerano...

Comunque adesso vado...formattazione avviata ora devo dedicare tutta la mia attenzione al noioso rituale degli aggiornamenti di windows..uff già me lo immagino che dovrò riattivare il Bit visto che non ci si riesce mai a collegarsi con la Microsoft...auguratemi buona fortuna!!


Che San Bill Gates mi aiutiiiiiii!!! :)

giovedì 15 settembre 2011

... * ...

Mi ritrovo a  pensarti...
Perché non ci sei?

Quante volte abbiamo parlato e ci siamo ascoltati,  magari poche volte ci siamo capiti;

Mi ritrovo qui e non riesco a dimenticare ...
le risate per le nostre voci ascoltate per la prima volta;
le lacrime per le incomprensioni;
il vuoto dei silenzi ...
tutto si avviluppa nella mente e si innaffia di lacrime incomprese e inattese.

Mi ritrovo ancora qui, a scrivere di noi ...della nostra bella amicizia, della nostra condivisione, del nostro stare insieme nella diversità più totale
Il tuo egocentrismo è assurdo quanto indisponente ...ma ti accettavo così ;
avrei voluto altrettanto beneficio.

E' difficile essere amati per quello che si è... ognuno costruisce intorno all'altro una sorta di bacheca entro cui stare o un vestito che per forza di cose devi indossare.

Le persone si cercano a volte perché si ritengono affini, poi si scopre che si è agli antipodi o perche si è mentito tutto il tempo o l'illusione dell'altro ha preso il sopravvento.

Quanta verità di noi si vede attraverso i nostri gesti banali, attraverso il nostro parlato, attraverso il nostro sguardo... quanti sono disposti a vedere esattamente la gente per quella che è non per quella si vorrebbe fosse.

E' difficile essere se stesse in un mondo finto ...non lo sento mio questo mondo, lo abito ma non lo indosso;
non ci riesco... eppure puntualmente qualcuno si sorprende e mi giudica (troppo buona??? impossibile!!) troppo gentile?? improbabile!!! Finta?? ecco si la parola giusta in ogni circostanza è questa... non posso essere così per cui sono finta.

Vedete amici cari..non riesco nemmeno a dire di no... forse hanno ragione tutti... sono finta...un'ottima attrice; peccato che al mio cuore ed ai miei occhi non riesca a mentire.

mercoledì 14 settembre 2011

RICOMINCIA LA SCUOLA:"gli studenti non sono otri da riempire ma fiaccole da accendere"

E rieccolo... il campanello che segna l'inizio del nuovo anno scolastico! Suona una volta come a scuotere la catalessi inevitabile dei primi risvegli mattinieri;suona una seconda volta a richiamare all'ordine i ritardatari che sono ancora al bar a degustare qualche leccornia prima di iniziare...e poi suona la terza volta!!! Le porte si chiudono le lezioni cominciano tra uno sbadiglio e l'estremo tentativo di trascinarsi tra i banchi allineati e il caldo afoso di queste giornate che tutto ambiscono fuorché lo stare immobili ad ascoltare un professore che parla.
Come li capisco!
E come ogni anno all'intervallo i "vecchi" studenti, i veterani degli anni precedenti passano a salutare a vedere se i tagli della riforma hanno risparmiato me e altri colleghi... un sospiro di sollievo e un sorriso li rassicura: sono ancora qui per un'altro anno a condividere le loro ansie, i loro progressi e le loro emozioni.
Ed è un via vai continuo di facce nuove miste tra disorientati e spavaldi che non sanno dove andare e che puntualmente si perdono tra la jungla dei corridoi...
Però c'è vita...i loro schiamazzi sono quasi un respiro d'aria pura per queste mura in estivo ed irreale silenzio.
Finalmente le risa di adolescenti che auspicano un buon inizio, tra riconferma degli insegnanti amati e la speranza che quelli poco amati siano andati via...
Buon Anno Scolastico...
"gli studenti non sono otri da riempire ma fiaccole da accendere"

mercoledì 31 agosto 2011

l'amore si espande...

Ci sono giorni in cui ti chiedi il perché di tante cose, se sei amata, se ami abbastanza,
se agisci bene o male, se le tue parole servono a qualcuno o i tuoi gesti lasciano o meno qualcosa nell'altro
Poi ci sono le lunghe serate estive in cui non riesci a farti una passeggiata senza essere fermata ogni 10 minuti da alunni che appena ti vedono ti saltano addosso.
Questo è un amore speciale...ed io me lo prendo tutto!
Quando ero ragazzina rasentavo i muri, mi nascondevo pur di non autoinfliggermi l'imbarazzante incontro con i proff, anche se sono sempre stata un'alunna molto amata..però ecco se potevo farne a meno di sentirmi sempre sotto interrogatorio mi defilavo volentieri.
Invece i miei ragazzi no.. persino quando io faccio finta di non vederli, perché in dolce compagnia, loro mollano tutto e tutti per venirmi ad abbracciare; succede anche a mio marito anche se fa un lavoro diverso...
Questo loro atteggiamento mi da' la consapevolezza che il mio agire ed interagire durante le ore di lezione lascia un impronta indelebile nei cuori di questi adolescenti, mentre ti scrutano con aria da saccenti e la loro lente di ingrandimento zumma su particolari che ti potrebbero annientare!
Sapete...mi viene un tuffo al cuore quando all'intervallo, invece che stare con gli amici, affollano il laboratorio per scambiare quattro chiacchiere con me, e se non ci sono è un emozione  trovare miriadi di scritte sulla lavagna e bigliettini dappertutto con su scritto "sei la migliore", " ti voglio bene", "non ti dimenticheremo mai" TVTB e tutto il resto. Per me è una carica di adrenalina potentissima il loro amore...gli adolescenti sono terribili nei loro giudizi ma vedere che un alunno che ti ha dato il tormento per tutto l'anno, uno che proprio non stava alle regole, che tu puntualmente richiamavi, venire in piena estate per darti un bacio sulla guancia e dirti grazie per le tue parole e per la tua continua voglia di spronare...beh non ha prezzo...non me l'aspettavo sono restata senza fiato per un istante, facendo fatica a trattenere le lacrime. Ed è meraviglioso quando anche dopo anni che sono andati via nel cammino della vita vederli tornare in estate a passare volentieri qualche momento in tua compagnia.
Avevo iniziato tanti anni fa a lavorare con i ragazzi di 5^ che sicuramente ne sapevano più di me di elettronica..ero terrorizzata all'idea di fare brutta figura..poi iniziare ad anno quasi concluso non è stato facile eppure non ci siamo nemmeno resi conto di quanto lavoro insieme abbiamo fatto in pochi mesi...io ho appreso da loro e loro hanno avuto in me la disponibilità che non trovavano in altri. L'unione fa la forza ed io non smetterò mai di ringraziarli. Cinque anni dopo e 600 km di distanza mi hanno catapultata in un'altra realtà..altro tipo di mansioni ma con di fronte, i visi sempre dolci e allegri di questi ragazzi che adoro. Ho attivato per loro un progetto sul musical francese ed è stato un successo da non credere..si sà la musica francese non viene ben accolta e accettata..ma pensare ad alunni che ascoltavano solo house che vengono a dirti: " mannaggia a te mi hai fatto innamorare della musica francese e mo' mi scarico pure le canzoni in francese!!" penso sia una cosa meravigliosa...potevo tenere per me questa meraviglia invece l'ho condivisa con una classe, poi con un'altra ed alla fine tutto l'istituto, persino chi francese non lo faceva l'ha visto incantato.. Sono felice se ci ripenso al continuo passaggio di emozioni che da me passano a loro e da loro a me...un giorno se sarò ancora qui saranno i miei ricordi cui penserò con gioia nel cuore e lacrime sul viso...oh si..ci penserò...non scorderò nemmeno un nome..nemmeno un volto..fanno parte della mia vita ed io farò parte della loro per sempre.

martedì 30 agosto 2011

Sara...e le altre stelle

La chitarra suona una lenta melodia
vibra dentro l'anima il ricordo della malinconia;
giorni felici e giorni tristi si alternano a sorrisi spenti;
la tua voce è un soffio di vento su candela accesa...

Dolce bimba che non sarà donna,
nelle lacrime del silenzio ascolta il nostro pianto
a te figlia che non sarai mai madre,
lasci il tormento di una terra arida d'amore;

sii per la tua mamma consolazione
per i tuoi aguzzini rinnovato dolore
e sorgi nel cielo infinito, magnifica stella...
poiché, sfiorata la vita terrena,
resti indelebile dentro l'anima di ognuno
melodia che si dipana nell'aria fresca del mattino.

Costy 30 agosto 2011

mercoledì 24 agosto 2011

VENT'ANNI INSIEME


Vent'anni e non sentirli...
ancora non riusciamo a chiamarci per nome
solo "schatzi"-tesoro, caro/a, amore.

Vent'anni e sembra ieri,
amarsi come allora
anzi più di ieri
come quel giorno che all'altare aspettavi.

Oggi l'amore è consapevole
non guarda attraverso l'ignoto
solleva le braccia e si disfa del superfluo.

Oggi Ti amo più di ieri
perché hai lottato contro il tuo istinto
per amarmi come volevo
per sostenere le mie scelte strane
i mie sbalzi d'umore
le mie crisi di pianto
i mie gesti assurdi..

Si amore mio...oggi come vent'anni fa
ti guardo come se il tempo si fosse fermato
osservo le prime rughe ma vedo il ragazzo di allora
osservo l'argento tra i capelli ma non mi dispiace
osservo i tuoi occhi e vedo il mio riflesso d'amore
                                                 e se mai questi miei occhi non dovessero più vedere
                                                 io ti penserò e ti porterò con me nell'oblio dei ricordi.

Ti amo e ti amerò per sempre.

lunedì 22 agosto 2011

Alba d'agosto

L'alba del mio cuore sta arrivando;
cinta di nuvole e di fiori d'arancio
respira aliti di mare
soffia petali d'aurora
incanta i sospiri degli amanti.

E' l'alba di un giorno speciale
è nostra...
nessuno la potrà rubare.

Un incanto avvolge i nostri sguardi
che non cessano di guardare
ammirati e rapiti da sogni di fiabe!

venerdì 29 luglio 2011

BUONE VACANZE

Care amiche, cari amici questo blog si appresta ad andare in vacanza dal 1 agosto... non so per quanto tempo però mi premeva farvi il mio augurio perché trascorriate momenti di serenità e gioia accanto alle persone a voi più care.
Io debbo ringraziare tutti voi per la condivisione dei nostri pensieri, per le perle di saggezza che ogni giorno mi avete regalato e perché no anche per le lacrime di commozione e non che ho profuso. Tutto mi ha arricchito, tutto lo serbo dentro anche durante l'assenza.
Spero di ritrovarvi tutti e di più al mio ritorno. Vi ammiro e vi voglio bene.

Costy

martedì 26 luglio 2011

Pensiero del mattino...

Mi sono sempre chiesta come ci si potesse sentire quando si viene traditi da un amico, un marito o una moglie, dai genitori o dai figli… che cosa si potesse provare nel momento in cui si scopre che la fiducia riposta in una persona, che fa parte della tua vita, viene improvvisamente a mancare. Ci si arrabbia perché la delusione nelle aspettative è enorme e si cancella in un attimo tutto l’amore, la dedizione, la speranza che avevamo riposto prima ed in cui noi credevamo cecamente. Come è possibile fino ad un attimo prima avere piacere di una compagnia che improvvisamente diventa un mostro? Persone che si separano pur avendo condiviso un pezzo di vita, perché dimenticano il buono e ricordano solo il male? Se qualcosa cambia nel loro percorso perché dire che in fondo non è mai stata/stato un granchè?? Allora non si è mai stati onesti? Le qualità di una persona non vengono annullate dai suoi difetti caratteriali che, possono poi essere pregi ad occhi altrui.

Io sono una di quelle persone che dà fiducia, beneficio del dubbio sempre ed incondizionatamente, sento che questa è la strada giusta per me e quindi faccio fare agli altri lo stesso mio cammino; la fiducia in una persona, in quanto essere umano, rappresenta per me l’istinto primordiale..quello che ti fa pensare al profumo dell’anima dell’altro, la cosiddetta empatia a pelle… e poi? Poi pensi ai perché si debba diffidare a prescindere di qualcuno che non si conosce ancora.

Ma la società di oggi sta modificando i nostri istinti, i nostri sorrisi, i nostri occhi, i battiti del nostro cuore.
Siamo così abituati alle azioni in attesa delle reazioni che abbiamo dimenticato che la vita è l’esatto contrario…ad una reazione si risponde con un’azione. Non si entra in guerra senza giustificato motivo e si tentano mille scorciatoie possibili, ci si difende, ma si cerca di non attaccare per primi.

Mi sono resa conto, soprattutto da quando mi sono affacciata su questo mondo virtuale, che spesso abbiamo paura dell’onestà, ci si trincera dietro profili finti, maschere fasulle o citazioni famose per paura di essere vulnerabili.
Persino quando si incontrano persone umili, oneste ed aperte al dialogo si pensa che sicuramente sotto sotto c’è del marcio..deve essere per forza così altrimenti non è umano ma un personaggio in odore di santità. E’ assurdo… l’essere umano non è così …
Per non parlare di chi si affaccia volontariamente nelle nostre vite per deridere, offendere, denigrare e far del male ad altri che per certi versi sono indifesi…la cattiveria anche qui si è palesata molto spesso e su persone che non la meritano affatto.
Penso che chi si incontra, nella vita reale come in quella virtuale, non debba per forza annuire e far buon viso a cattivo gioco, bisogna pacatamente dire la propria è vero, ma ognuno, pur esternando le ragioni del suo dissentire, in qualche modo dà semplicemente una sfaccettatura diversa da cui guardare, ed è quindi importante allargare gli orizzonti e non scappare davanti alle difficoltà…essere coerenti dà la giusta dimensione di se, non si predica bene e si razzola male…ciò che non vorremmo fosse fatto a noi non bisogna farlo a nessuno. Se non siamo capaci di farlo nel nostro piccolo mondo personale come possiamo fare i filosofi postando frasi fatte che paiono utopiche a quel punto?
Se non ci si crede è inutile fare retorica gratuita non è da persone né oneste né intelligenti.
Io ci credo in ciò che ho appreso da piccola, vengo spesso derisa…presa per matta… a volte resto delusa ma sono coerente con quello che dico anche sbagliando; forse non mi accorgo subito dell’errore, poi riflettendo capisco dove ho sbagliato o dove non ho capito l’altrui pensiero, e chiedo scusa sempre perché non mi ergo a giustiziere né a saccente..figuriamoci io proprio sono zero in confronto a tanti altri che sono per me fonte di pensiero e condivisone.

Non riesco a darmi pace quando il tradimento, in ogni sua forma, rende sterili ed inutili tutti i tuoi pensieri, le tue parole, le tue azioni condivise per giorni, mesi o anni… come se tutto questo fosse stato urlato in un pozzo senza fondo in cui non è arrivato niente.

Eppure io cerco di serbare ogni voce, ogni pensiero ed ogni istante perché è questa la cosa più importante…ogni bambino imita un adulto prima di imparare a parlare, camminare, agire! Siamo ciò che siamo grazie ai venti che incontriamo nel nostro cammino.
Allora lasciamo le porte aperte, non si scappa da una diversa modalità di interpretazione dello stesso fatto anzi, il più delle volte dopo l’arrabbiatura iniziale ci si accorge sempre che in fondo l’altro non aveva tutti i torti…ma si sa l’orgoglio come la presunzione sono figli della stessa mamma… l’arroganza.

venerdì 22 luglio 2011

COMPASSIONE O COMMISERAZIONE...

Compassione...
nata dal mare, figlia degli abissi di un cuore mosso a pietà di chi soffre e di chi ha dolore.

E' sinonimo di pietà ma anche di commiserazione,un'offesa se fatta con sufficienza senza dare giusta importanza a quel gesto di umana comprensione,di dolce consolazione.

Siamo assuefatti, agli occhi tristi di figli di immigrati, sotto il sole cocente, lì fermi,
bloccati per ore di infiniti giorni, che s'inseguono troppo lenti.

Passiamo, ormai, indifferenti, apatici a guardare, le solite gesta ai semafori rossi e nelle vicine locande intorno alle nostre tavole imbandite di ogni bene.

...E si...pensiamo tutti...Bravi!! San ben recitare la loro parte, attori mesti di un dramma cui vorrebbero astenersi...

Ma nè genitori, nè patria da cui nascere possiamo scegliere!

Il loro sguardo perso, accarezza l'Eldorado che si palesa davanti come l'oro...,
assente la luce, non può brillare e non vuol capire,

perchè è figlio di clandestini, perchè non ama, non pensa, non piange...
Cesare Quinto Copyright

e come me non ride.

lunedì 18 luglio 2011

Un bicchier d'acqua ..grazie!

In queste calde giornate di luglio una costante è l'acqua...

L'acqua ferma o movimentata da miriadi di bollicine, bella trasparente che dà sollievo alle gole stanche di respirare l'afa di questi giorni.

Chi resiste davanti ad un bel bicchiere di acqua fresca oggi???

Si sono scritti fiumi di parole su un bicchiere d'acqua... chi ci vede un panorama attraverso, chi bevendo vede un arcobaleno tra gli intagli di maestri di boemia che catturano i raggi del sole;

c'è chi riguarda ogni giorno il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda degli stati d'animo del momento e ce chi invece lo trangugia senza pensarci due volte ed aspetta che versino ancora dell'altra acqua.

Oggi stavo pensando a ciò che rappresenta l'acqua per ognuno di noi e la vedo così in semplicità accostarsi al carattere ed ai sentimenti che percorrono le nostre giornate.
Per cui immagino un poeta che ne tesse le lodi solo guardandone la trasparenza, o un pittore intento ad immortalarla nel momento in cui una leggera vibrazione la ondeggia... e poi gli addetti al settore quelli che la prelevano dalle sorgenti per imprigionarla nelle bottiglie, consapevoli che la frescura di quel momento, chiuso il tappo è già perduta.

Penso a chi l'analizza, la scruta la guarda fino all'intima particella denudandone i segreti e svelandone proprietà, virtù e difetti.
Quando ne abbiamo in abbondanza tracanniamo senza pensarci due volte e chiedendone di più, quando ne abbiamo poca ne centelliniamo le gocce.

Quante cose può farti pensare un prezioso bicchier di acqua...all'amore per esempio??

Accostamento audace ma non troppo...

L'amore ... quando c'è ci abbeveriamo ad esso con avida sazietà.. intenti ad assaporare l'essenza dell'ultima goccia e ne chiediamo ancora ed ancora come l'acqua bevuta così in fretta da farla cadere ai lati della bocca.
Non importa tanto poi ne avremo dell'altra!

Quando invece l'amore non c'è, allora il nostro modo di osservare e bere un bicchiere di acqua d'amore è totalmente diverso... ne beviamo a piccoli sorsi perchè vorremmo non finisse mai, la lasciamo lì un attimo a riposare per poi dondolarla dolcemente  lasciandola roteare lungo le pareti del bicchiere quasi a volerla aumentare di volume... lasciamo che sfiori le labbra senza bere, che cada in fresca goccia lungo il petto e addirittura ne prendiamo un po' tra le dita per bagnaci il lobo delle orecchie o le palpebre stanche.

E quando è finita...giunti al fondo quel bicchiere che l'ospitava non va riempito..non subito... si lascia elaborare il ricordo della frescura che ci ha avvolto, finchè di nuovo la sete sopravvenga!

Solo così si assapora ciò che per un istante è mancato,  lasciandoti bocca e sensi all'asciutto.

mercoledì 13 luglio 2011

A MIO FIGLIO...

Finalmente ti vedo, ti sento, ti amo
nove mesi ti ho immaginato
e un caldo giorno di luglio, sei nato

Com’è stato facile volerti bene,
hai fatto il tuo primo vagito
e, io, d’istinto ti ho amato.

Quando poi, per la prima volta,
ti ho cullato,
le mie braccia, timorose di farti male,
hanno preparato per te una culla naturale;

sul mio seno come un morbido cuscino
appoggiava dolcemente la testa, il mio bambino.

Mi hai subito sorriso,
forse sapevi chi ero,
catturando, così, ogni mio pensiero;
ho pianto, ho riso,
una luce intensa illuminava il mio viso,
nulla si può immaginare di più bello
che avere tra le braccia un po’ del tuo cuore,
un fagottino da amare
più dolce del miele, più delicato di un fiore,
da proteggere per sempre
con tutto il mio amore.

Auguri tesoro mio...

martedì 12 luglio 2011

E' già mattino...

Il suono di una chitarra, lo scoppiettio del fuoco, il vello di un tramonto che ricopre il mare, il vento che comincia le sue danze e i capelli che volano sul viso finché pesanti di lacrime vi restano attaccati componendo una maschera informe.

Ho deciso di restare qui tutta la notte come una sorta di purificazione dell'anima mi immergo nella natura e nelle sue bellezze.

La marea si sta alzando e la luna non riesce a distogliere lo sguardo da quel luccichio mosso appena da qualche onda leggera.

Gli amici di sempre sono lì attorno al fuoco che aspettano l'alba cantando canzoni anni '70 di cui non ricordano le parole e tu ti avvicini porgendomi un maglione.

Non sento freddo, l'acqua che lambisce il mio corpo da tempo è piacevolmente calda.

Siedi accanto a me e non parli, ogni tanto ti affacci verso il mio volto sperando che le lacrime siano andate via.

Finiamo a dormire abbracciati lì sul bagnasciuga finché lo stridore di un gabbiano non ci sveglia.

Mamma gabbiano ed il suo piccolo sono lì accanto a noi, quasi non respiro per non disturbarli..è difficile vederli così da vicino.

Osservo la bellezza e la perfezione del sentimento materno innato in ogni creatura e il sorriso viene naturale a tutti e due.

Non ci va di alzarci, il tepore dell'alba si sta pian piano facendo sentire e il dipinto più bello si palesa davanti ai nostri occhi...uno spettacolo mozzafiato.

E mentre lo stomaco brontola, le lacrime lontane hanno lasciato solchi di sale su un viso che si appresta a vedere il sole di domani.

E' già mattino...grazie amore mio.