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sabato 9 luglio 2011

BALLERINA

Nella stanza la fanciulla danzava alla fioca luce di una candela accesa, aleggiava leggiadra sognando la Fracci che le porgeva la mano..
Magra come un chiodo, esile come una piuma, sinuosa si muoveva tra l'aria della luce;
a volte sveniva tanto era l'enfasi e il trasporto che la danza le soffiava dentro e si cibava come un uccellino…per restar leggera e volare sulle punte.
La famiglia preoccupata le ripeteva incalzante di mangiare, ed ella viveva di sogni e quel poco le bastava.. in quel corpo perfetto si sentiva un angelo del cielo!
Poi d'improvviso sul palco della vita s'affaccia lui...l'eterno maledetto incerto passo mal posto!
E via..il ginocchio è andato!! Nessun mah, nessun forse...sulle punte mai più si danzerà...
Un attimo e la candela si spense, il sogno s'arrese.
Chilo dopo chilo nel grigiore di una stanza senza luce, il fisico diventa importante..l'esile farfalla è ormai lontana..
Chiuse le illusioni nella valigia in soffitta, comincia la sua vita di donna, di mamma...poi improvvisi 40 anni!!! così tanti son passati..
lo specchio impietoso riflette un'immagine che non riconosce, con gli abiti che le fasciano il corpo e le stanno stretti, guarda alla sua vita vissuta per gli altri e quella valigia che inevitabile si è portata dietro dappertutto...
Dentro c'è tutta la sua vita: le sue scarpette rosa consumate dalla fatica, il tutù bianco di quel cigno che mai spiccò il volo..e il suo diadema che la rende una principessa per un giorno ancora!
Un incrocio illuminante le si palesa davanti, tornare a sognare si può ancora, si deve fare...dieta dopo dieta sembra acquistare una nuova forma..ma la bilancia mente spudoratamente e non scende...eppure la gente sembra aver capito che in lei qualcosa è cambiato....i complimenti si susseguono e lei teneramente riacquista un sorriso che non si vedeva da anni. Nessuna metamorfosi, nessun abito nuovo...nessun cambiamento eppure negli occhi riflessa la luce di una candela in una stanza buia, dove, come battito d'ali, danzava sul filo dei suoi sogni di fanciulla.
Ora sa, ha capito cosa le sta accadendo, è il suo modo di porsi il suo paio di scarpette nuove, il suo tatto e la gentilezza il rossetto più appariscente, la sua presenza nella vita di ognuno, il più prezioso diadema, la sua anima che mai l'ha tradita il suo vestito d'etoille ...
E' felice... ora.
La sua pelle, profumata di salice, è il più bel vestito che le calza a pennello!

4 commenti:

  1. Spesso si rincorrono i sogni nella speranza di stare bene con se stessi, di sentirsi appagati; ma i sogni sono leggeri e basta il "soffio" dell'imprevisto per farli volare via e in realtà la certezza di ogni stabilità è solo in ognuno di noi. Prendere consapevolezza di sè e delle cose che contano veramente dà la piacevole sensazione di "avere scelto l'abito giusto", cucito su misura e perfetto in ogni occasione.
    Delicato e dolce racconto, Costy, brava come sempre.
    Un caro saluto.

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  2. Un caro saluto anche a te Mary...
    Un infinito grazie per la tua presenza...

    Costy

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  3. "il più prezioso diadema, la sua anima che mai l'ha tradita il suo vestito d'etoille" ...
    la Vita ci mette a dura prova...e noi...noi dobbiamo assecondarla...senza soccomberle...davvero molto bella...grazie Costy...i tuoi scritti accendono profonde riflessioni...un abbraccio ed un raggio di Sole..a presto..
    Dandelìon

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  4. Un abbraccio anche a te..pensavo ti eri persa nei colori dell'alba!!

    ;) Costy

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